Dipendenti della Formazione professionale siciliana, state tranquilli: la trecente abrogazione della Legge regionale 6 marzo 1976, n. 24, non ha efficacia retroattiva.
I vostri diritti sono salvi.
Il disegno di legge 814, infatti, ne ha determinato la cessazione ex nunc (non retroattiva) dell’efficacia.
Ciò vuol dire che rimangono in piedi tutti i diritti ad essa riconnessi, soprattutto in relazione alla Vostra iscrizione all’abo.
L’ abrogazione di una norma opera dal momento in cui entra in vigore la nuova legge (ex nunc).
La norma abrogata cessa di avere efficacia per il futuro, ma di norma continua a disciplinare i fatti verificatisi prima dell’abrogazione (salvo che la nuova legge sia retroattiva, per espressa previsione del legislatore, art. 11 disp. prel. cod. Civ, cosa non rinvenibile nel caso che ci occupa).
Peraltro, rammentate una cosa: le Vostre granzie occupazionali non hanno unicamente matrice normativa, ma anche contrattuale.
E’ anche il CCNL di categoria che prevede l’applicazione dei principi di salvaguardia occupazionale.
La Regione, pertanto, non potrà considerare l’abrogazione quale ragione esimente delle proprie condotte, poichè il danno oramai si è consumato.
L’omesso controllo sulle attività formative rimane in piedi. Non solo: la Regione deve ancora giustificare i buchi di bilancio che hanno portato la Formazione professionale sicula al tracollo.
Tanti i quesiti, poche, se non inesistenti le risposte.
Dove sono le pecunie destinate al fondo di garanzia?
Dove erano ubicati i dirigenti regionali, responsabili delle attività di controllo, quando gli Enti di Formazione assumevano personale per solletico politico?
La nostra simpatica Trinacria non può emulare Ponzio Pilato. Non può lavarsene le mani.
Perchè deve rendere conto, avendo sulla coscienza, dell’annientamento economico e morale di migliaia di famiglie siciliane.
State sereni, quindi, i Vostri diritti sono intoccabili. Questo disegno di Legge non ha alcun potere sull’efficacia normativa delle garanzie occupazionali.
I ricorsi per la mobilità stanno per essere depositati nei fori interessati.
Speriamo che i Tribunali aditi, possano rendere a tutti voi dipendenti della Formazione professionale siciliana, la dignità che la Regione siciliana ha miseramente strappato a migliai di lavoratori in buona fede.
Avv. Angela Maria Fasano

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