Nelle ipotesi in cui l’Ente di Formazione ex datore di lavoro, non sia in grado di versare le spettanze retributive medio tempore maturate e non ancora versate al dipendente, quest’ultimo può proporre pignoramento presso terzi alle Casse regionali.

I lavoratori, quindi, possono bloccare i pagamenti che la Regione deve ancora versare all’ente di formazione, rivalendosi sulle casse regionali per bloccare le somme ancora dovute.

In questo modo si può avere piena soddisfazione del proprio credito, mediante un titolo esecutivo emesso dal tribunale del luogo in cui è sorta l’obbligazione nei confronti della Regione siciliana.

Questo, in estrema sintesi, quello che hanno fatto alcuni lavoratori della formazione professionale siciliana che si sono affidati allo studio Legale Fasano.

Con la procedura di pignoramento presso terzi di cui sopra, siamo riusciti a recuperare, nell’anno 2018 in favore dei nostri ricorrenti, cifre per un importo complessivo (somma ottenuta dal computo delle SOMME presenti nelle dichiarazioni del terzo comunicate via PEC) pari ad oltre 300.000,00 euro.

Il pignoramento è dunque considerato un pignoramento verso “terzi”, dove i terzi sono proprio le banche o poste che fanno da Tesorieri degli Enti.

Dunque, è presso il Tesoriere (ossia la banca che gestisce il credito delle P.A.) che si trovano i crediti degli Enti.

Di conseguenza, quando sussistono atti di pignoramento presso Enti Pubblici, il “terzo” chiamato a rispondere per l’espropriazione, in realtà non è detentore di alcuna somma di danaro delle P.A., ma ha il solo compito di gestirne le spese.

Attenzione però: non sempre la procedura può concludersi positivamente per il lavoratore creditore. Occorre, invero, ottenere la dichiarazione con cui l’amministrazione (dichiarazione ex art. 457 cpc) affermi che il Vostro ex datore di lavoro sia ancora creditore nei confronti dell’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale. In tal caso, l’Ente pubblico sarà obbligato ad accantonare il vostro credito. In estrema sintesi: se il vostro ente datore di lavoro attende dei saldi dalla Regione per le attività formative, La Regione non potrà più versale all’ente ma direttamente al lavoratore creditore, per soddisfare il suo credito. In assenza di tale dichiarazione positiva nulla potrà essere ottenuto.

Bisogna, quindi, esaminare compiutamente la propria posizione di credito in congiunta analisi con la posizione dell’Ente di Formazione vostro debitore.

Il legale dello studio Legale Fasano che si occupa di pignoramenti presso terzi alle casse regionali è l’avvocato Stefania Fasano

Per informazioni: studiolegale.fasano@alice.it

 

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