Non è prematuro parlare di trasferimenti, atteso a breve, precisamente tra un paio di mesi, sarà varata la nuova mobilità 2021.

 

Nuova mobilità che trascinerà con sé le innumerevoli illegittimità e incongruenze delle precedenti, soprattutto per i docenti fuori sede.

 

Negli anni, invero, si è cercato di tutelare le neo-generazioni di docenti, lasciando indietro, del tutto immotivatamente ed illegittimamente, gli insegnanti con elevata esperienza curriculare e professionale, vale a dire, i docenti che presentano alle spalle elevato punteggio di ruolo, superiore a 30 punti.

 

Codesti insegnanti, nonostante la gavetta, sono oggi costretti a fare armi e bagagli per trasferirsi a migliaia di chilometri dalla propria Provincia di residenza.

 

Una violazione che a macchiato non solo la dignità professionale di codesta categoria ma anche e, soprattutto, quella familiare ed economica: separazione dalla famiglia di origine e dai figli minori, impegno economico non indifferente per potersi mantenere in una città, spesso del nord, in cui lo stipendio del docente, a stento,  basta per la sopravvivenza.

 

Ci chiediamo, che tipo di tutele ha previsto lo Stato in questi casi? Che tipo di soluzioni lavoristiche ha applicato alla categoria dei propri lavoratori docenti?

 

Oggi l’unica possibilità per poter tornare a casa è quella del ricorso. Ma attenzione. Non tutti i Tribunali sono favorevoli alla lettura offerta, vale a dire la violazione del TU in materia scolastica, per quanto concerne la mobilità interprovinciale. Bisogna procedere con estrema cautela e capire quale sia  il Tribunale del Lavoro in cui il docente presenterà il ricorso, atteso che la situazione è mutevole da Foro a Foro.

Ci sono Tribunali il cui orientamento è a favore del docente, ove si offra la prova dell’illegittimo superamento in sede di graduatorie di mobilità, altri particolarmente inclini ad una lettura restrittiva che sfocia poi nel rigetto.

Certo, la norma del TU è chiara. L’articolo 470, comma 1, prevede espressamente che nel rapporto tra mobilità e nuove assunzioni vada attribuita prevalenza alla prima.

Cosa vuol dire nella sostanza?

In pratica i neo immessi per la classe di concorso del docente interessato e per le preferenze indicate dallo stesso in sede di mobilità (le prime 5) hanno illegittimamente occupato i posti allo stesso riservati dall’articolo 470 del TU che fonda le sue basi normative anche sul principio meritocratico del maggior punteggio nella composizione delle graduatorie di mobilità.

Docenti con anni di ruolo, è allora evidente, che il posto in mobilità interprovinciale è vostro!

Chi può fare valere il diritto di precedenza ex art. 470 del TU?

I docenti di ogni ordine e grado che hanno maturato in sede di mobilità un punteggio superiore a 30 (rilevabile dalla prima pagina della notifica del trasferimento)

Cosa fare per far valere il proprio diritto?

Occorre rimarcare all’amministrazione il proprio punteggio invocando la norma del TU, ossia l’articolo 470 del TU in materia scolastica.

Come farla valere?

Occorre inserirla in sede di domanda di mobilità tra gli allegati.

Con quali modalità?

Scaricando il presente scheda-mobilità-2021. Dovrete avere cura di stamparlo, compilarlo in ogni sua parte ed allegarlo in seno alla domanda di mobilità 2021/22.

VALUTAZIONE SUL TRIBUNALE IN CUI RICADERA’ L’EVENTUALE AZIONE.

Lo studio in base ad un preliminare colloquio informativo con il docente dovrà valutare se lo stesso presenta i requisiti curriculari e professionali per presentare il ricorso. Non tutti i docenti infatti vantano i requisiti. Anche in relazione al Tribunale di competenza.

 

Per ulteriori informazioni sulla nostra procedura di trasferimento:

WhatsApp: 334/81.20.803

E-mail: studiolegale.fasano@virgilio.it

Linea fissa: 091/54.58.08

 

 

 

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