Servizio Civile e graduatorie scolastiche: intervista all’Avv. Angela Maria Fasano sul diritto ai 12 punti GPS, ai 6 punti ATA e alla riserva del 15% per le assunzioni
Negli ultimi mesi, il tema del riconoscimento del Servizio Civile Nazionale e Universale ai fini del punteggio nelle graduatorie scolastiche è tornato di grande attualità.
Molti docenti e personale ATA che hanno svolto il servizio civile – anche in ambito universale – si sono visti negare dall’amministrazione il riconoscimento dei punteggi e dei benefici previsti dalle norme vigenti.
Una situazione che ha determinato un ampio contenzioso, culminato in recenti successi giudiziari ottenuti dallo Studio Legale Fasano, che hanno sancito il pieno diritto al riconoscimento dei 12 punti per i docenti, 6 punti per il personale ATA e alla riserva del 15% nei concorsi pubblici e nelle assunzioni.
Ne parliamo con l’Avv. Angela Maria Fasano, esperta in diritto scolastico e del pubblico impiego, che ci guida nella comprensione dei fondamenti giuridici e delle opportunità di tutela.
Domanda 1 – Avvocato Fasano, che valore giuridico ha il servizio civile per chi lavora o aspira a lavorare nella scuola?
Avv. Angela Maria Fasano:
Il Servizio Civile Nazionale e Universale, istituito dalle leggi n. 64/2001 e n. 40/2017, è una forma di impegno civico riconosciuta dallo Stato e dall’Unione Europea come esperienza lavorativa e formativa di servizio alla collettività.
Il servizio civile non è un’attività di volontariato generico, ma un vero e proprio rapporto di servizio pubblico, disciplinato e tutelato dalla legge.
Proprio questa natura “paralavorativa” è la base giuridica che giustifica il riconoscimento del punteggio ai fini delle graduatorie scolastiche, come se si trattasse di servizio prestato alle dipendenze di amministrazioni pubbliche.
Domanda 2 – Quali sono, in concreto, i punteggi spettanti a docenti e personale ATA?
Avv. Fasano:
Il quadro è ormai chiaro sia sul piano normativo sia giurisprudenziale.
- Ai docenti inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) spettano 12 punti per ogni anno di Servizio Civile effettivamente svolto.
- Al personale ATA spettano 6 punti, equiparando il servizio civile a quello prestato presso enti pubblici in analoghe mansioni.
Questo trattamento è coerente con il D.Lgs. 40/2017, l’interpretazione autentica di cui all’art. 11 del D.Lgs. n. 66/2010, e con la Circolare n. 6/2022 del Dipartimento per le Politiche Giovanili, che ribadiscono il valore pubblico e formativo del servizio civile.
È bene ricordare che la giurisprudenza amministrativa e di merito (TAR e Tribunali del lavoro) ha più volte ribadito che il servizio civile produce punteggio utile per le graduatorie e non può essere escluso o penalizzato dall’amministrazione scolastica.
Domanda 3 – In cosa consistono le recenti vittorie ottenute dal vostro Studio?
Avv. Fasano:
Negli ultimi mesi, il nostro studio ha conseguito numerose sentenze favorevoli davanti ai Tribunali Amministrativi Regionali e ai Giudici del Lavoro.
In particolare:
- È stato riconosciuto che il Servizio Civile Universale è pienamente equiparabile al Servizio Civile Nazionale, anche ai fini del punteggio nelle GPS;
- I nostri ricorsi hanno portato al riconoscimento di 12 punti ai docenti e 6 al personale ATA, con conseguente ricalcolo della posizione in graduatoria e attribuzione di incarichi annuali precedentemente negati;
- In altri casi, abbiamo ottenuto anche disposizioni cautelari immediate, che hanno consentito ai ricorrenti di beneficiare del punteggio già in occasione dell’aggiornamento delle graduatorie 20242026.
Si tratta di successi giuridici importanti, che restituiscono dignità e valore a un’esperienza di cittadinanza attiva riconosciuta dallo Stato stesso.
Domanda 4 – Cosa prevede la normativa sulla riserva del 15% ai fini delle assunzioni nel pubblico impiego?
Avv. Fasano:
L’art. 7 del D.Lgs. 40/2017, in attuazione della legge 64/2001, prevede che agli operatori volontari del Servizio Civile sia riservato il 15% dei posti nei concorsi pubblici banditi dalle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici, comprese le istituzioni scolastiche.
Questa riserva, troppo spesso disapplicata, ha valore cogente e immediato: significa che, a parità di punteggio o di graduatoria concorsuale, il candidato che ha svolto il servizio civile deve essere favorito nell’assunzione.
Molte amministrazioni, però, non l’hanno rispettata, e anche su questo fronte il nostro Studio ha promosso e vinto ricorsi per l’applicazione effettiva della quota di riserva nei bandi della scuola e degli enti locali.
Domanda 5 – Come si presenta un ricorso per il riconoscimento del punteggio o della riserva?
Avv. Fasano:
Il ricorso può essere presentato in diverse sedi, a seconda del caso:
- davanti al Giudice del Lavoro, se si tratta di punteggio GPS o ATA con effetto sulla graduatoria e sull’incarico;
- oppure al TAR regionale, se ci si rivolge contro un provvedimento amministrativo di esclusione o diniego da parte dell’USR o degli uffici scolastici provinciali.
È necessario allegare la certificazione ufficiale rilasciata dal Dipartimento per le Politiche Giovanili o dall’Ente accreditato, che documenti la durata e la conclusione del servizio.
Le cause sono generalmente rapide e con ottimi risultati: moltissimi ricorrenti hanno già ottenuto aggiornamenti immediati della loro posizione e incarichi scolastici migliorativi.
Domanda 6 – Qual è la posizione attuale della giurisprudenza italiana?
Avv. Fasano:
È ormai consolidata.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 3338/2023, ha riconosciuto che il Servizio Civile Universale rientra nelle esperienze di servizio pubblico utili al punteggio concorsuale.
Anche diversi TAR — tra cui TAR Lazio, TAR Campania e TAR Puglia — si sono espressi a favore dei ricorrenti, condannando l’amministrazione a riconoscere i 12 e 6 punti e ad aggiornare immediatamente le GPS.
Questo significa che oggi esiste una giurisprudenza uniforme, che tutela pienamente i diritti dei cittadini che hanno adempiuto a un servizio di pubblica utilità.
👉 Cosa si ottiene in concreto con il ricorso per il riconoscimento del Servizio Civile
- 🔹 Riconoscimento di 12 punti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per i docenti.
- 🔹 Riconoscimento di 6 punti nelle Graduatorie ATA per collaboratori e assistenti.
- 🔹 Applicazione della riserva del 15% nei concorsi pubblici e nelle procedure di assunzione.
- 🔹 Ricalcolo della posizione in graduatoria e maggiore possibilità di ottenere incarichi annuali e ruoli.
- 🔹 Arretrati economici e risarcimenti nei casi di provato danno per esclusione dal punteggio.
🏛️ Lo Studio Legale Fasano ha già ottenuto, in diverse regioni italiane, decisioni favorevoli che hanno consentito ai docenti ricorrenti di recuperare il punteggio e accedere a incarichi annuali o di ruolo in virtù della valorizzazione del Servizio Civile.
Domanda 7 – Perché questo riconoscimento è importante, anche sotto il profilo sociale?
Avv. Fasano:
Perché restituisce valore al Servizio Civile come esperienza di cittadinanza attiva e crescita civica.
Chi sceglie di servire lo Stato attraverso il servizio civile contribuisce concretamente al bene comune e merita un riconoscimento reale, non solo simbolico.
Attribuire punteggio e riserve significa premiare l’impegno civico e favorire l’accesso al lavoro pubblico, valorizzando competenze, serietà e senso di responsabilità.
Scheda di approfondimento normativa e giurisprudenziale
Riferimenti normativi:
- Legge n. 64/2001 – Istituzione del Servizio Civile Nazionale.
- D.Lgs. n. 40/2017 – Attuazione del Servizio Civile Universale e previsione della riserva del 15% per i concorsi pubblici.
- D.Lgs. n. 66/2010, art. 11 – Equiparazione del Servizio Civile alle prestazioni rese alle dipendenze di amministrazioni pubbliche.
- Circolare Dipartimento Politiche Giovanili n. 6/2022 – Chiarisce l’equipollenza del Servizio Civile Universale ai fini del punteggio.
Giurisprudenza di riferimento:
- Cassazione Civile, Sez. Lavoro, n. 3338/2023 – Il servizio civile produce valore concorsuale e punteggi GPS.
- TAR Lazio, sez. IIIbis, sent. n. 9840/2023 – Riconosciuti i 12 punti GPS e 6 ATA per servizio civile universale.
- TAR Campania e TAR Puglia – Accolti i ricorsi patrocinati dallo Studio Fasano, con ordine di aggiornamento immediato delle graduatorie.
Punti chiave
- 📌 Docenti: 12 punti per un anno di Servizio Civile Nazionale o Universale.
- 🧾 Personale ATA: 6 punti riconosciuti per ogni annualità.
- ⚖️ Riserva del 15% nei concorsi pubblici e nelle assunzioni.
- 📈 Effetti pratici: aggiornamento delle GPS, possibilità di nuovi incarichi e precedenze nelle immissioni in ruolo.
- 🏆 Giurisprudenza favorevole: sentenze vittoriose dello Studio Fasano in tutta Italia.
Conclusione
Il riconoscimento del Servizio Civile Nazionale e Universale rappresenta un punto di svolta nella parità di trattamento per chi serve lo Stato, sia come cittadino sia come lavoratore.
Le recidive esclusioni dell’amministrazione scolastica sono oggi censurate dai giudici, e le recenti vittorie dello Studio Fasano hanno riaperto la strada alla piena valorizzazione di questo percorso.
Come sottolinea l’Avv. Angela Maria Fasano:
«Il servizio civile non è un atto di volontariato, ma un servizio reso alla Repubblica: non riconoscerne il valore significa svalutare l’impegno civico di migliaia di giovani italiani.»





