Importanti novità per tutto il personale della scuola.
I docenti e il personale ATA che hanno stipulato almeno 3 contratti a tempo determinato su posto vacante e disponibile (scadenza 30 giugno o 31 agosto) hanno oggi diritto a un risarcimento economico significativo.
La svolta arriva da una nuova legge dello Stato. La norma è entrata in vigore subito dopo il Decreto “Salva Infrazioni”, varato per rimediare alla procedura di infrazione comunitaria contro l’Italia per l’abuso dei contratti a termine.
Ecco i dettagli della misura e come tutelarsi:
Il Giudice del Lavoro determinerà un indennizzo compreso tra le 4 e le 24 mensilità della retribuzione tabellare base, valutando la gravità dell’abuso subìto dal lavoratore.
I lavoratori (docenti e ATA) con oltre 4 contratti a termine beneficeranno della liquidazione maggiore, superando sicuramente la soglia minima delle 4 mensilità. Il trend attuale dei tribunali, per chi ha alle spalle circa 10 anni di precariato, oscilla tra le 12 e le 14 mensilità.
Al risarcimento principale si possono sommare altri recuperi fondamentali:RPD (Retribuzione Professionale Docenti): per chi ha svolto anche supplenze brevi.Carta del Docente: recupero delle somme per la formazione.Ferie non godute: monetizzazione dei giorni spettanti e non fruiti.
La procedura è attiva sia per il personale ancora precario, sia per i docenti e ATA già passati di ruolo.
Il ricorso fonda le sue basi sulla violazione della Direttiva Comunitaria 1999/70/CE (relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato), finalizzata a prevenire gli abusi derivanti dalla successione di contratti a termine. L’attuale impianto risarcitorio italiano (da 4 a 24 mensilità) adegua l’ordinamento interno ai principi eurounitari di effettività e proporzionalità della sanzione a carico dello Stato per l’illecito utilizzo del precariato scolastico.
I lavoratori precari devono agire con massima urgenza. Per bloccare i termini e avviare l’azione legale dovremo impugnare l’ultima busta paga del mese di giugno 2026.
Lo Studio Legale Fasano ha già gestito con successo numerose procedure di questo tipo, garantendo la tutela dei diritti del personale scolastico.
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